Progetti archiviati

home

 

L'avifauna Nidificante nelle Zone Umide della Provincia di Varese


  Immagini dei Biotopi


Introduzione

Nel biennio 1999/2000 il GIO ha condotto un' indagine dell'avifauna nidificante nelle zone umide della Provincia di Varese, con il duplice obiettivo di aggiornare le conoscenze sulla distribuzione delle specie e valutare il grado di conservazione dei biotopi: il testo completo di questo lavoro (Saporetti, 2001) si può trovare sul Bollettino della Società Ticinese di Scienze Naturali.

Aree di studio e metodi
 Nei 18  biotopi   esaminati, appartenenti  a  4  diversi   bacini   idrogafici (A, B, C, D)  sono  stati stabiliti  65  quadrati  di rilevamento di 25 ettari (500x500 metri),

     Figura 1: ubicazione dei 18 biotopi

 sulla base della Carta Tecnica Regionale in scala 1:12.000. In ogni quadrato l'habitat è ascrivibile a 4 tipologie vegetali:

  • - Formazioni erbacee igrofile, costituite in primo luogo da fragmiteti e cariceti in differenti stadi evolutivi di interramento e, secondariamente, da incolti e prati da sfalcio, con presenza di Solidago gigantea, Filpendula ulmaria, Urtica dioica, Carex sp., situati a margine dei boschi igrofili

  • - Formazioni arbustive igrofile
  • - Formazioni forestali igrofile, ascrivibili alla foresta alluvionale caratterizzata da Alnus glutinosa, Salix alba, Fraxinus excelsior

Per il rilievo dell'avifauna, condotto nel periodo marzo-luglio del biennio,  sono state impegate le normali metodologie d'Atlante.
Risultati

Sono state censite 67 specie nidificanti, di cui 30 (44.8%) non- Passeriformes e 37 (55.2%) Passeriformes: il numero di specie  (S) per biotopo varia da un minimo di 12 (Lavena Ponte Tresa) ad un massimo di 54 (Lago di Varese), secondo quanto specificato in 
Tabella 1..

Tabella 1: numero di specie nidificanti nei 18 biotopi

n

biotopo

S

 

n

biotopo

S

1

Lavena Ponte Tresa

12

 

12

 Monvallina

38

2

Oasi Boza (LIPU)

22

 

 11

 Valle Bagnoli

 23

3

Lago di Arcisate

 18

 

 12

 Arno

 40

4

Lago di Ghirla

 16

 

 13

 Lago di Comabbio

 42

5

Lago di Brinzio (R.N.O)

 18

 

 12

 Lago di Ganna (R.N.O)

 19

6

Sabbie d'Oro, Brebbia

 29

 

 15

 Palude Bruschera, Angera

 46

7

Torbiera, Mombello

 30

 

 16

 Lago di Biandronno (R.N.R.)

 31

8

S.Anna, Sesto Calende

 29

 

 17

 Palude Brabbia (R.N.R.,LIPU)

 53

9

Bevera

 22

 

 18

 Lago di Varese

 54


Di queste 67 specie, 18 (26.9%) rientrano nei criteri definiti dalla Lista Rossa Italiana (LIPU e WWF, 1999) che sono sinteticamente descritti sulla base dell'entità della diminuizione percentuale  e numerica della popolazione, dall' estensione e frammentazione dell'areale riproduttivo, dalla stima della probabilità di estinzione, concorrendo a definire 4 categorie di minaccia:

  • - Specie in pericolo in modo critico o Critically Endagered (CR): Canapiglia, Moretta tabaccata, Schiribilla

  • - Specie in pericolo o Endangered (EN): Fistione turco, Falco di palude, Voltolino

  • - Specie vulnerabili o Vulnerable (VU): Falco pecchiaiolo, Nibbio bruno, Lodolaio, Salciaiola

  • - Specie a più basso richio o Lower Risk (LR): Tarabusino, Airone cenerino, Airone rosso, Porciglione, Martin pescatore, Torcicollo, Picchio verde, Picchio rosso minore

Grado di tutela dei biotopi

Il grado di tutela dei 18 biotopi è alquanto variabile e solo 4 delle zone umide sono Riserve Regionali (Palude Brabbia e Lago di Biandronno) o Riserve Naturali Orientate (Lago di Brinzio e Lago di Ganna), queste ultime comprese nel territorio del Parco Regionale del Campo dei Fiori. Due aree, S.Anna e Arno, ricadono nel territorio del Parco Lombardo  Valle del Ticino, l'Oasi Boza è gestita dalla LIPU, ed altre 4 zone umide hanno vincoli comunali (Lavena Ponte Tresa, Sabbie d'Oro, Torbiera e parte della Palude Bruschera). Importanti biotopi, quali il Lago di Varese, la Monvallina, gran parte della Palude Bruschera e del Lago di Comabbio non hanno alcuna forma di tutela: il primo è stato recentemente incluso nell'elenco IBA (Important Bird Area; Gariboldi et.al., 2000), mentre gli altri 3 sono stati proposti come siti SIC (Siti di Importanza Comunitaria) ai sensi della direttiva 92/43/CEE (Gazzetta Ufficiale del 22/04/2000). Tutti i biotopi sono soggetti a diversi e ricorrenti fattori di minaccia: incendio, taglio forestale, interramento, urbanizzazione; in alcuni, quali il Lago di Varese ed il Lago di Comabbio, viene ancora esercitata la caccia. L'area Arno è stata completamente interrata per la costruzione delle vasche di contenimento del torrente omonimo.


Bibliografia
  

Gariboldi A., Rizzi V., Casale F. 2000 - Aree importanti per l'avifauna in Italia. LIPU pp.528

LIPU & WWF (a cura di) 2000 - Calvario E., Gustin M., Sarrocco S., Gallo-Orsi U., Bulgarini F., Fraticelli F. Nuova Lista Rossa degli Uccelli Nidificanti in Italia. Riv. Ital. Orn. 69 (1): 3-43

Saporetti F.2001 - L'avifauna nidificante nelle zone umide della Provincia di Varese: status delle specie e grado di conservazione dei biotopi. Bollettino della Società Ticinese di Scienze Naturali 89 ((1-2): 41-50

Collaboratori

Hanno partecipato alla raccolta dei dati: Piero Alberti, Monica Carabella, Silvio Colaone, Gianluca Danini, Walter Guenzani, Federico Pianezza, Fabio Saporetti, Chiara Scandolara, Gianbattista Tognoni, Andrea Viganò, Gianfranco e Piergiorgio Zanetti.          



Progetto Brughiere

Attualmente nella Lombardia occidentale l'habitat di  brughiera non alberata, collinare e planiziale, ha un'estensione che non supera i 12 km2, ripartiti tra le provincie di Varese, Como e Milano. Questo habitat, gravemente minacciato da interventi antropici di trasformazione (basti pensare all'urbanizzazione conseguente allo sviluppo di Malpensa 2000), è caratterizzato da vegetazione erbaceo/arbustiva a dominanza di Brugo (Calluna vulgaris) con rada copertura arbustiva ed arborea. Il GIO ha condotto nel biennio 2001/2002 un'indagine conoscitiva per studiare la distribuzione dell'avifauna caratteristica di questa tipologia d' habitat, identificando 5 aree di studio distribuite nel Parco Regionale del Campo dei Fiori, nel Parco Pineta di Appiano Gentile e Tradate, nel Parco Lombardo della Valle del Ticino e nel Parco delle Groane. In 15 unità di rilevamento di 1x1 km sono stati compiuti degli itinerari campione con il metodo del Breeding Bird Survey, che hanno permesso di censire 12 specie: Quaglia, Succiacapre, Allodola, Usignolo, Saltimpalo, Canapino, Sterpazzola, Averla piccola, Zigolo muciatto e Strillozzo. Nel Parco del Ticino nidificano ancora 8 specie, nel Parco delle Groane 7, nel Parco Pineta e nel Parco del Campo dei Fiori solamente 2; la specie più diffusa è risultata essere il Succiacapre, a cui segue l' Usignolo, il Canapino e  la Sterpazzola. Un lavoro, con i risultati del Progetto, è in pubblicazione sulla Rivista Italiana di Ornitologia.

Una brughiera del Parco Lombardo della Valle del Ticino (fotografia di Piero Alberti): in lontanzana, sulla sinistra, il Monte Rosa: attualmente in quest'area nidificano ben 8 delle 12 specie censite. L'area è gravemente minacciata da ulteriori costruzioni legate alle  infrastutture di  Malpensa 2000.

Veduta invernale (fotografia di Fabio Saporetti) di una brughiera del Parco Regionale del Campo dei Fiori, compresa tra i 600 e gli 800 metri di quota: l'area ospita una buona popolazione di Succiacapre e e di Zigoli muciatti.

 
collaboratori

Hanno partecipato alla raccolta dei dati: Piero Alberti, Laura Casali, Paolo Casali, Silvio Colaone, Walter Guenzani, Denny Maruzza, Paolo Martegani, Fabio Saporetti, Paolo Ventura



Atlante Ornitologico Georeferenziato 2003-2005

 A cura di Fabio Saporetti

L'Atlante Ornitologico Georeferenziato è un'iniziativa di studio congiunta tra il Gruppo Insubrico di Ornitologia e l'Unità di Analisi e Gestione delle Biocenosi del Dipartimento di Biologia Strutturale e Funzionale (DBSF) dell' Università degli Studi dell'Insubria, con il supporto economico del Settore Politiche per l'Agricoltura e Gestione Faunistica della Provincia di Varese; il Prof. Tosi, del DBSF, è il Coordinatore Scientifico del progetto.  A distanza di 15 anni dalla conclusione dei rilevamenti  del precedente Atlante (Guenzani e Saporetti, 1988),  la  disponibilità di  dettagliate cartografie informatizzate (CTR al 12.000, Carta della Vegetazione al 12.000), unita all'impiego di Sistemi Informativi Territoriali (SIT),  permettono di migliorare notevolmente sia le modalità di raccolta dei dati che le successive elaborazioni, in modo da potere rispondere adeguatamente alle moderne necessità di conoscenza e gestione delle risorse ambientali.

La Carta della Vegetazione ed il Sistema Informativo Territoriale


Nel 1983, quando iniziarono i rilievi per l' Atlante provinciale, la cartografia disponibile era quella dell'Istituto Geografico Militare in scala 1: 25.000: ogni km2 era rappresentato da un quadrato di 4x4 cm, con un dettaglio descrittivo molto limitato e, soprattutto, con dati non più aggiornati. Nel 1987 la Regione Lombardia introdusse la Carta Tecnica Regionale (CTR) in scala 1:12.000, che permise un notevole salto qualitativo nella rappresentazione cartografica del territorio:  basti pensare alle curve di livello, riportate ogni 12 metri di variazione di quota, al km2 rappresentato da un quadrato di 12x12 cm, ed all'aggiornamento con nuovi rilievi aereofotogrammetrici. Su questa base cartografica, l' Università dell'Insubria nel 1997, iniziò a sviluppare il progetto SIT-FAUNA, relativo alla "Conoscenza delle risorse ambientali della Provincia di Varese", riguardante 3 temi:

  • - Caratterizzazione della componente vegetale degli ecosistemi
  • - Rilevamento e classificazione dei prati magri
  • - Caratterizzazione della distribuzione, attuale e potenziale,di alcune specie di Mammiferi ed Uccelli

Un progetto multilivello di questo genere richiedeva ovviamente un adeguato supporto informatico, per la gestione, correlazione e l'aggiornamento dei dati raccolti: venne quindi creato il Sistema Informativo Territoriale della Provincia di Varese, costituito da  un insieme di strati informativi, ognuno legato alle numerose suddivisioni territoriali, gestionali, faunistiche e vegetazionali del territorio in esame, caratteristiche che risultano essere tutte georeferenziate, legate cioè a coordinate spaziali. Nell'ambito di questo progetto, la redazione della Carta della Vegetazione (Cerabolini et al, 2002), rappresenta quindi uno strumento essenziale su cui basare nuove indagini anche in campo faunistico.

 

La Carta della Vegetazione in pratica

Sulla base topografica della CTR al 12.000, aggiornata con aereofotogrammi del 1994, la carta della vegetazione è stata elaborata definendo 5 gruppi principali che descrivono, secondo criteri fisionomico-strutturali, ecologici e di pressione antropica, 35 categorie suddivise secondo il seguente schema:

  • - Boschi (18 categorie)
  • - Boscaglie ed arbusteti (5 categorie)
  • - Vegetazione erbacea (5 categorie)
  • - Vegetazione artificiale (4 categorie)
  • - Aree prive di vegetazione (3 categorie)

La figura  riporta un tipico esempio dell'aspetto di una sezione; ad ognuna delle 35 categorie è stato associato un colore ed un pattern ricorrente per gruppo (la vegetazione erbacea è caratterizzata da un pattern colorato a quadratini alternati, i boschi di conifere da un pattern colorato a righe verticali, i boschi di latifoglie semplicemente da un colore a tono continuo, etc): passando la freccia del mouse sulla figura apparirà parte della legenda associata ad ogni carta.

 

  Carta vegetazione
 

Alcune tra le categorie rilevabili in questo esempio:

 

  

Il territorio della Provincia, con una superficie di 1246 km2,  è suddiviso in 45 sezioni: le carte centrali (complete) coprono un massimo di 40 km2 (8 km in lunghezza, 5 km in altezza), mentre le carte periferiche, confinanti con la Svizzera o con le altre provincie coprono un numero variabile di km2.

 

Bibliografia

Bonapace U. (red.) 1987  La Carta Tecnica Regionale. Touring Club Italiana

Cantini M. (red.) 2202 Conoscenza delle risorse ambientali della Provincia di Varese. Progetto SIT-FAUNA. Università degli Studi dell'Insubria e Provincia di Varese

Cerabolini B., Raimondi B., Auci E. 2002 Redazione della Carta della Vegetazione. Progetto SIT-FAUNA. Università dell'Insubria

Guenzani W., Saporetti F. 1988 Atlante degli Uccelli Nidificanti in Provincia di Varese. Edizioni Lativa.