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L'avifauna Nidificante nelle Zone Umide della Provincia di Varese
Nel biennio 1999/2000 il GIO ha condotto un' indagine dell'avifauna nidificante nelle zone umide della Provincia di Varese, con il duplice obiettivo di aggiornare le conoscenze sulla distribuzione delle specie e valutare il grado di conservazione dei biotopi: il testo completo di questo lavoro (Saporetti, 2001) si può trovare sul Bollettino della Società Ticinese di Scienze Naturali. Aree di studio e metodi
Figura 1: ubicazione dei 18 biotopi sulla base della Carta Tecnica Regionale in scala 1:12.000. In ogni quadrato l'habitat è ascrivibile a 4 tipologie vegetali:
Per il rilievo
dell'avifauna, condotto nel periodo marzo-luglio del biennio,
sono state impegate le normali metodologie d'Atlante. Sono
state censite 67 specie nidificanti, di cui 30 (44.8%) non-
Passeriformes e 37 (55.2%) Passeriformes: il numero di
specie (S) per biotopo varia da un minimo di 12 (Lavena Ponte
Tresa) ad un massimo di 54 (Lago di Varese), secondo quanto specificato
in
Di queste 67 specie, 18 (26.9%) rientrano nei criteri definiti dalla Lista Rossa Italiana (LIPU e WWF, 1999) che sono sinteticamente descritti sulla base dell'entità della diminuizione percentuale e numerica della popolazione, dall' estensione e frammentazione dell'areale riproduttivo, dalla stima della probabilità di estinzione, concorrendo a definire 4 categorie di minaccia:
Grado di tutela dei biotopi
Gariboldi A., Rizzi V., Casale F. 2000 - Aree importanti per l'avifauna in Italia. LIPU pp.528 LIPU & WWF (a cura di) 2000 - Calvario E., Gustin M., Sarrocco S., Gallo-Orsi U., Bulgarini F., Fraticelli F. Nuova Lista Rossa degli Uccelli Nidificanti in Italia. Riv. Ital. Orn. 69 (1): 3-43 Saporetti F.2001 - L'avifauna nidificante nelle zone umide della Provincia di Varese: status delle specie e grado di conservazione dei biotopi. Bollettino della Società Ticinese di Scienze Naturali 89 ((1-2): 41-50 Collaboratori Hanno partecipato alla raccolta dei dati: Piero Alberti, Monica Carabella, Silvio Colaone, Gianluca Danini, Walter Guenzani, Federico Pianezza, Fabio Saporetti, Chiara Scandolara, Gianbattista Tognoni, Andrea Viganò, Gianfranco e Piergiorgio Zanetti. Progetto Brughiere
Attualmente
nella Lombardia occidentale l'habitat di brughiera non
alberata, collinare e planiziale, ha un'estensione che non supera i 12
km2, ripartiti tra le provincie di Varese, Como e Milano.
Questo habitat, gravemente minacciato da interventi antropici di
trasformazione (basti pensare all'urbanizzazione conseguente allo
sviluppo di Malpensa 2000), è caratterizzato da vegetazione
erbaceo/arbustiva a dominanza di Brugo (Calluna vulgaris) con
rada copertura arbustiva ed arborea. Il GIO ha condotto nel biennio
2001/2002 un'indagine conoscitiva per studiare la distribuzione
dell'avifauna caratteristica di questa tipologia d' habitat,
identificando 5 aree di studio distribuite nel Parco Regionale del
Campo dei Fiori, nel Parco Pineta di Appiano Gentile e Tradate, nel
Parco Lombardo della Valle del Ticino e nel Parco delle Groane. In 15
unità di rilevamento di 1x1 km sono stati compiuti degli itinerari
campione con il metodo del Breeding Bird Survey, che hanno permesso di
censire 12 specie: Quaglia, Succiacapre, Allodola, Usignolo,
Saltimpalo, Canapino, Sterpazzola, Averla piccola, Zigolo muciatto e
Strillozzo. Nel Parco del Ticino nidificano ancora 8 specie, nel Parco
delle Groane 7, nel Parco Pineta e nel Parco del Campo dei Fiori
solamente 2; la specie più diffusa è risultata essere il Succiacapre, a
cui segue l' Usignolo, il Canapino e la Sterpazzola. Un lavoro,
con i risultati del Progetto, è in pubblicazione sulla Rivista Italiana
di Ornitologia.
Una brughiera
del Parco Lombardo della Valle del Ticino (fotografia di Piero
Alberti): in lontanzana, sulla sinistra, il Monte Rosa: attualmente in
quest'area nidificano ben 8 delle 12 specie censite. L'area è
gravemente minacciata da ulteriori costruzioni legate alle
infrastutture di Malpensa 2000.
Veduta invernale
(fotografia di Fabio Saporetti) di una brughiera del Parco Regionale
del Campo dei Fiori, compresa tra i 600 e gli 800 metri di quota:
l'area ospita una buona popolazione di Succiacapre e e di Zigoli
muciatti. Hanno partecipato alla raccolta dei dati: Piero Alberti, Laura Casali, Paolo Casali, Silvio Colaone, Walter Guenzani, Denny Maruzza, Paolo Martegani, Fabio Saporetti, Paolo Ventura Atlante Ornitologico Georeferenziato 2003-2005 L'Atlante
Ornitologico Georeferenziato è un'iniziativa di studio congiunta tra il
Gruppo Insubrico di Ornitologia e l'Unità di Analisi e
Gestione delle Biocenosi del Dipartimento di Biologia Strutturale e
Funzionale (DBSF) dell'
Università degli Studi dell'Insubria, con il supporto
economico del Settore Politiche per l'Agricoltura e Gestione
Faunistica della Provincia di Varese; il Prof. Tosi, del DBSF, è il
Coordinatore Scientifico del progetto. A distanza di 15 anni
dalla conclusione dei rilevamenti del precedente Atlante
(Guenzani e Saporetti, 1988), la disponibilità di
dettagliate cartografie informatizzate (CTR al 12.000, Carta
della Vegetazione al 12.000), unita all'impiego di Sistemi
Informativi Territoriali (SIT), permettono di migliorare
notevolmente sia le modalità di raccolta dei dati che le successive
elaborazioni, in modo da potere rispondere adeguatamente alle moderne
necessità di conoscenza e gestione delle risorse ambientali. La Carta
della Vegetazione ed il Sistema Informativo Territoriale
Nel 1983, quando iniziarono i rilievi per l'
Atlante provinciale, la cartografia disponibile era quella
dell'Istituto Geografico Militare in scala 1: 25.000: ogni km2
era rappresentato da un quadrato di 4x4 cm, con un dettaglio
descrittivo molto limitato e, soprattutto, con dati non più aggiornati.
Nel 1987 la Regione Lombardia introdusse la Carta Tecnica Regionale
(CTR) in scala 1:12.000, che permise un notevole salto qualitativo
nella rappresentazione cartografica del territorio: basti pensare
alle curve di livello, riportate ogni 12 metri di variazione di quota,
al km2 rappresentato da un quadrato di 12x12 cm, ed
all'aggiornamento con nuovi rilievi aereofotogrammetrici. Su questa
base cartografica, l' Università dell'Insubria nel 1997, iniziò a
sviluppare il progetto SIT-FAUNA, relativo alla "Conoscenza delle
risorse ambientali della Provincia di Varese", riguardante 3 temi:
Un progetto multilivello di questo genere richiedeva ovviamente un adeguato supporto informatico, per la gestione, correlazione e l'aggiornamento dei dati raccolti: venne quindi creato il Sistema Informativo Territoriale della Provincia di Varese, costituito da un insieme di strati informativi, ognuno legato alle numerose suddivisioni territoriali, gestionali, faunistiche e vegetazionali del territorio in esame, caratteristiche che risultano essere tutte georeferenziate, legate cioè a coordinate spaziali. Nell'ambito di questo progetto, la redazione della Carta della Vegetazione (Cerabolini et al, 2002), rappresenta quindi uno strumento essenziale su cui basare nuove indagini anche in campo faunistico.
La Carta
della Vegetazione in pratica Sulla base topografica della CTR al 12.000,
aggiornata con aereofotogrammi del 1994, la carta della vegetazione è
stata elaborata definendo 5 gruppi principali che descrivono, secondo
criteri fisionomico-strutturali, ecologici e di pressione antropica, 35
categorie suddivise secondo il seguente schema:
La figura riporta un tipico esempio dell'aspetto di una sezione; ad ognuna delle 35 categorie è stato associato un colore ed un pattern ricorrente per gruppo (la vegetazione erbacea è caratterizzata da un pattern colorato a quadratini alternati, i boschi di conifere da un pattern colorato a righe verticali, i boschi di latifoglie semplicemente da un colore a tono continuo, etc): passando la freccia del mouse sulla figura apparirà parte della legenda associata ad ogni carta.
Alcune
tra le categorie rilevabili in questo esempio:
Il territorio della Provincia, con una superficie di 1246 km2, è suddiviso in 45 sezioni: le carte centrali (complete) coprono un massimo di 40 km2 (8 km in lunghezza, 5 km in altezza), mentre le carte periferiche, confinanti con la Svizzera o con le altre provincie coprono un numero variabile di km2.
Bibliografia Bonapace U. (red.) 1987 La Carta Tecnica Regionale. Touring Club Italiana Cantini M. (red.) 2202 Conoscenza delle risorse ambientali della Provincia di Varese. Progetto SIT-FAUNA. Università degli Studi dell'Insubria e Provincia di Varese Cerabolini B., Raimondi B., Auci E. 2002 Redazione della Carta della Vegetazione. Progetto SIT-FAUNA. Università dell'Insubria Guenzani W., Saporetti F. 1988 Atlante degli Uccelli Nidificanti in Provincia di Varese. Edizioni Lativa.
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